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Giochi antico egitto

Giochi antico egitto

L'aver agito bene durante la vita e l'aver compiuto buone azioni conferivano al defunto una purezza e un'abilità che gli garantivano un esito favorevole. Nelle tombe sono stati trovati esemplari di questi giochi. Uno di particolare valore è stato rinvenuto nel corredo funerario della tomba di Tutankhamon: La vittoria del defunto indicava la sua buona sorte nell'altra vita.

Nella scrittura, il gioco senet rappresentava la parola men , "perdurare", un significato che senza alcun dubbio rifletteva i legami del gioco con la vita ultraterrena. Il gioco "del serpente", chiamato mehen dagli egizi, si svolgeva su un circuito a spirale con pedine d'avorio a forma di leoni e palle di pietra. Non si conoscono le regole di questo gioco. Si giocava al mehen durante l'Antico Regno e non si sa se successivamente fu abbandonato o sostituito con un altro gioco. Altro gioco era quello "del cane e dello sciacallo". L'invenzione di questo gioco si fa risalire al Medio Regno. Ogni giocatore avanzava con alcuni pezzi attraverso i fori della superficie del tavolo, dopo aver lanciato alcuni ossicini come dadi.

I fori 10 e 20 comportavano la retrocessione, mentre i numeri 5 e 25 consentivano mosse supplementari. I bambini si divertivano con semplici giochi domestici. Costruivano da soli trottole, navi, cerbottane, piccole asce da guerra. Erano diffusi i bambolotti di ogni tipo, fatti di tela, di legno dipinto, di argilla o di pietra. I bambini costruivano pure oggetti con il fango. In una città di operai della XII dinastia, a Illahum , sono state ritrovate figure umane e di animali, e inoltre cubi, barche, cerchi. Molti giocattoli a forma di animali erano di legno, con ruote e corde per tirarli: Sono state trovate miniature di letti e altri mobili per giocare con le bambole.

I giochi con la palla erano anch'essi conosciuti in Egitto. Sono state trovate palle di papiro , di tela o di cuoio piene di paglia, corda o crine. Nelle pitture tombali, come quelle di Beni Hasan , sono raffigurate fanciulle che fanno giochi di prestigio con le palle. Alle ragazze piaceva il ballo: In un altro gioco, quello "della stella", due ragazze eseguivano un movimento di rotazione, stringendo i polsi dei loro compagni.

I bimbi si divertivano con giochi di equilibrio , arrampicandosi o camminando sui tavoli. Altro intrattenimento consisteva nel lanciare frecce contro un bersaglio oppure nella lotta libera. Giocavano anche alla guerra. Vi era un gioco che consisteva in una specie di "schiaffo del soldato": Invece nel gioco del "capretto caduto" bisognava atterrare l'avversario. Agli egizi piacevano i giochi d'abilità e di forza , come la lotta con il bastone. Forse la pratica di questo e di altri sport era una scelta di origine religiosa. Proprio come oggi, le bambine amavano molto giocare con le bambole.

Molte bambole sono state ritrovate con i loro letti e mobili in miniatura. Le bambine costruivano da sole le bambole di legno, d'argilla, di pietra, oppure, più semplicemente, di tela e fili. Alcuni faraoni si fecero organizzare anche spettacoli su misura di cui esistono testimonianze o documenti. Snefru sconfiggeva la malinconia guardando le provocanti contorsioni di donne vestite solo di tessuto di rete. Cheope sembra abbia convocato una sorta di mago di nome Djedi di cui si diceva fosse in grado di riattaccare le teste. L'intento di Cheope era quello di far tagliare alcune teste umane per poi ammirare le capacità miracolose di Djedi. Agli Egiziani risale la più antica raffigurazione del gioco con il cerchio.

Nella tomba di Roti a Beni-Hassan troviamo una pittura raffigurante i due uomini che con una bacchetta uncinata tentano di tirare dalla propria parte un cerchio. Gli Egizi, un popolo antico ancora oggi sotto molti aspetti all'avanguardia, avevano un passatempo la cui diffusione è paragonabile solo al gioco delle carte da tavolo per l'uomo moderno: Benché il bisogno di "ammazzare il tempo" fosse più che altro appannaggio dei più nobili, pare che anche le classi sociali meno abbienti dell'Antico Egitto avessero a disposizione dei momenti di relax - nelle pause di lavoro ovviamente - per dedicarsi a lunghe partite di Senet sull'esito delle quali talvolta scommettevano beni mobili, cibo e soprattutto grano che veniva usato correntemente come unità di scambio monetaria per i commerci.

Contrariamente all'ordinarietà di quella che potrebbe essere per noi una partita a "Scala Quaranta", il gioco del Senet rivestiva per gli Egizi anche un'importante funzione religiosa: Era comunque un gioco costruito per sole due persone, ma è logico ritenere che - fuori dai luoghi privati - si tenessero dei tornei ai cui vincitori spettavano forti somme di denaro oppure pane e birra che erano considerati cibi benedetti dagli dèi. Il gioco era particolarmente apprezzato dal Faraone e dalla sua Regina e le regole del gioco venivano tramandate nella famiglia reale di padre in figlio insieme con le strategie più efficaci per vincere l'avversario.

Essendo molto importante per la società egizia, esistevano veri e propri tavoli da gioco fatti apposta per il Senet, in ebano e avorio decorato da pietre preziose turchese, lapislazzuli e oro , e con un finissimo corredo di pedine intagliate con precisione raffiguranti teste di leone, di sciacallo o di ibis. Il loro costo tuttavia era proibitivo e dunque questo tipo di "confezione" era riservato alle famiglie più ricche o al Faraone stesso che poteva commissionarne la realizzazione secondo il proprio gusto.

Noi "moderni", conosciamo l'antico gioco del Senet attraverso gli scritti che ci sono giunti dal popolo delle piramidi ed anche grazie alle oltre quaranta tavolette da gioco, con relativi pedoni e bastoncini usati come dadi , che sono state rinvenute nei vari scavi effettuati in Egitto. Pensate che quando Howard Carter e Lord Carnarvon ne aprirono la tomba, rinvennero nel suo corredo funebre addirittura quattro tavolette di Senet complete!

Il Senet era una specie di dama che si giocava su una scacchiera rettangolare. Gli scavi archeologici testimoniano che era praticato in tutte le classi sociali. Segni di questo gioco sono stati rinvenuti nei templi e nelle tombe, nelle quali molte pitture murali raffigurano il defunto che gioca al Senet. Gli scritti religiosi egiziani riferiscono che anche nell'aldilà le anime continuano a giocarci: Tutti, ricchi e poveri, adulti e bambini, impegnavano il loro tempo libero a sfidarsi a questo gioco.

Il senet era un gioco talmente popolare che assunse un'importanza notevole anche per il viaggio nell'aldilà. Il defunto, come riportato nel famoso Libro dei Morti, doveva infatti disputare una partita contro un avversario invisibile per poter accedere al regno dei morti. Il primo esemplare di senet risale al Periodo Predinastico, mentre nella tomba di Rahotep IV dinastia è stato rinvenuto per la prima volta il nome del gioco. Il faraone Tutankhamon possedeva 4 senet di cui uno era composto di caselle di avorio, le pedine di materiale pregiato e poggiava su un mobiletto avente i supporti a forma di zampa di leone.

Il senet era sostanzialmente un gioco di velocità tra i due sfidanti: Le regole: Ogni giocatore era in possesso di 7 pedine o 5 a partire dal a. Lo scopo era quello di completare le 30 caselle in egiziano "peru" del percorso 10 caselle per 3 file in maniera sequenziale, cioè dalla 1 alla 10, dalla 11 alla 20 ed infine dalla 21 alla All'inizio del gioco, le pedine venivano disposte in modo alternato dalla casella 1 alla Per muovere le pedine, i giocatori erano in possesso di 4 tessere con una faccia bianca ed una nera. La combinazione delle tessere dava il risultato della mossa: In alternativa venivano più comunemente utilizzati dei bastoncini al posto delle tessere.

Le pedine venivano spostate in avanti o indietro a seconda del risultato ottenuto. Quando tutte le pedine del medesimo colore venivano a trovarsi nell'ultima fila potevano terminare, una alla volta, il percorso. Il vincitore era colui che riusciva a completare le 30 caselle della "scacchiera" con tutte le 5 pedine.

EGIZI DIVERTIMENTI

Gli egizi erano accaniti giocatori, molto spesso risolvevano le loro controversie ricorrendo al gioco; quindi giochi di società e giocattoli. Uno dei giochi più antichi che conosciamo è “Il Gioco del Serpente”, attestato fino dall'Epoca Tinita ( circa a. C.) nelle tombe reali di Abydos. Il gioco è. Come oggi, il tempo libero in Egitto veniva impiegato a seconda delle possibilità . Agli Egiziani risale la più antica raffigurazione del gioco con il cerchio. Giochi, passatempi e divertimenti dell'antico Egitto. GIOCATTOLI E GIOCHI NELL'ANTICO EGITTO. “Da molto tempo sono sempre più saldamente convinto che la civiltà umana sorge e si sviluppa nel gioco, come . Ogni giocatore aveva cinque pedine, sebbene nell'Antico Regno fossero sette. Durante il I giochi con la palla erano anch'essi conosciuti in Egitto. Sono state. I giochi dell'Antico egitto Sappiamo anche che conoscevano il puzzle, il boomerang (di cui in Egitto è stato trovato il primo esemplare), i dadi (identici a quelli.

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